a cura della dott.ssa Laura Rinetti
lrinett@tin.it
Gli Anfibi per le loro particolari esigenze ecologiche sono generalmente considerati degli “ indicatori dello stato di salute “ (= bioindicatori) degli ambienti nei quali vivono.
Purtroppo la progressiva riduzione delle zone umide , dove questi animali vanno a riprodursi e dove molte specie vivono per tutto l’anno, l’inquinamento delle acque, l’introduzione di predatori alieni , gli effetti di un cambiamento climatico in corso, ecc. hanno portato a una marcata riduzione delle popolazioni anfibie non solo in Italia.
Elenco Sistematico
L’Elenco delle specie di Anfibi presenti nel Luinese può essere oggetto di cambiamenti a seguito di studi specialistici in corso. E’ comunque importante ricordare che dal 1992 le GEV della Comunità Montana Valli del Luinese, organizzano, primi in provincia di Varese, interventi di salvaguardia per rane e rospi che in primavera attraversano strade a traffico intenso per raggiungere i siti di riproduzione (Progetto ROSPI Lombardia).
ANURI
Rana esculenta Rana verde
Rana dalmatina Rana agile
Rana temporaria Rana rossa di montagna
Hyla arborea Raganella
Bufo bufo Rospo comune
URODELI
Triturus carnifex Tritone crestato
Triturus vulgaris Tritone punteggiato
Salamandra salamandra Salamandra pezzata
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Rana verde
Di abitudini gregarie, specie tipicamente diurna, vive tutta la sua vita nell’acqua. Trascorre molte ore della giornata a termoregolare sulle foglie delle ninfee o lungo le rive degli stagni e dei fossi a cacciare insetti. Provvista di sacche vocali emette un gracidio udibile a distanza. Osservabile da metà aprile a metà novembre. |
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Rana rossa di montagna
È una rana di bosco, tipicamente terricola, che solo nel periodo riproduttivo (fine febbraio - metà marzo) frequenta stagni, pozze, vecchi abbeveratoi, raccolte d’acqua temporanea ove si riproduce. Le uova, circa 4.000, sono deposte in caratteristici ammassi sferici (ovature) nell’acqua bassa. Si nutre di invertebrati.
È una specie comune sulle Alpi ove vive sino a 2700 metri di quota.
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Rana agile
Rana rossa attiva soprattutto di giorno, terricola, si sposta a grandi balzi (sino a 2 metri di lunghezza) e frequenta le raccolte d’acqua solo nel periodo riproduttivo (fine febbraio - metà marzo). Le ovature, galleggianti, sono simili a quelle di Rana temporaria. Si ciba di invertebrati.
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Raganella
Specie arboricola di piccole dimensioni, ben nota per il suo caratteristico colore verde brillante, vive tra le foglie dei canneti. È capace di arrampicarsi senza problemi su una superficie liscia grazie a dischi adesivi presenti sulla punta delle dita. Di abitudini notturne, spesso è attiva anche di giorno. Il periodo riproduttivo ha luogo nella tarda primavera e in estate.
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Rospo comune
Di abitudini notturne è una specie terricola che frequenta le raccolte d’acqua solo nel periodo riproduttivo (mese di marzo). Le femmine, notevolmente più grandi dei maschi, depongono sino a 10.000 uova in caratteristici cordoni gelatinosi ancorati alla vegetazione acquatica. Si nutre di insetti, lombrichi, molluschi, ecc.
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Tritone crestato
È una specie terricola che frequenta pozze d’acqua ricche di vegetazione acquatica nel periodo riproduttivo (da aprile a luglio). Oviparo, depone sino a 400 uova attaccandole singolarmente alle foglie della vegetazione sommersa. Evidente dimorfismo sessuale. Si nutre di invertebrati e di girini di altri anfibi.
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Tritone punteggiato
È una specie terricola che frequenta boschi, giardini, coltivi; solo nel periodo riproduttivo (da aprile a luglio) frequenta raccolte d’acqua ricche di vegetazione. Oviparo, depone le uova avvolgendole alle foglie della vegetazione sommersa. Si nutre di invertebrati, larve, girini di altri anfibi .
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Salamandra pezzata
Specie notturna, è possibile osservarla anche durante il giorno durante giornate umide o piovose. Ovovivipara, “partorisce“ larve che si nutrono di microrganismi acquatici. Si nutre di insetti, lombrichi, ragni, lumache.
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Tipici abitanti delle
zone umide, gli Anfibi sono stati per molto tempo oggetto di scarsa
attenzione anche da parte del mondo scientifico. E’ infatti solo da
una ventina di anni che prestigiose Istituzioni scientifiche hanno
avviato consistenti programmi di ricerca per conoscere meglio la
biologia e l’ecologia delle numerose specie di Anuri (Rane e
Rospi) e
Urodeli (Tritoni e Salamandre) presenti nei vari ecosistemi del nostro
pianeta. Agli inizi degli anni ’90, in Italia, nasce la Società
Erpetologia Italiana alla quale fanno ormai riferimento sia zoologi
professionisti sia Erpetologi dilettanti che ha immediatamente attivato
un progetto di raccolta dati per poter compilare, in via provvisori, un
Atlante Erpetologico Nazionale, tramite il quale conoscere la reale
distribuzione delle diverse specie di Anfibi nella nostra penisola.
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BIBLIOGRAFIA
- In Quaderni del Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica - Regione Lombardia, n. 3 , 1998
Ferri V. - Protezione e situazione degli Anfibi in Lombardia, pp. 11-16 Barbieri F. - Problemi di salvaguardia degli Anfibi in Lombardia, pp. 17-20 Marangon L. - Dalla parte dei rospi, pp. 123-128
Danini G. & Macchi P. - L’attività di salvaguardia Rospi in provincia di Varese, pp. 129-135
- Arnold E.& Burton J. – Guida dei rettili e degli anfibi d’Europa. Muzzio Ed .
- Bernini F., Bonini L., Ferri V.,Gentili A., Mazzetti E., Scali S. – Atlante degli Anfibi e dei Rettili della Lombardia , Monografie di Pianura, n. 5 , Provincia di Cremona, 2004.
- Macchi S. – Analisi delle migrazioni riproduttive di una popolazione di Rospo comune (Bufo bufo) nel territorio della Comunità Montana Vali del Luinese: aspetti ecologici e strategie di conservazione. Tesi di laurea 2004-2005 Università degli Studi dell’Insubria, sede di Varese.
- Macchi S., Scali S., Martinoli A., Tosi G. - Effect of moolight on the reproductive migrations of a commom toad ( Bufo bufo) population- 6° Congresso Naz. di Erpetologia, 2004, Roma.
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