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Club Alpino Italiano
Sezione di Luino
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Club Alpino Italiano  
 

La natura luinese - Mammiferi

a cura della dott.ssa Laura Rinetti
lrinett@tin.it

Volpe

Volpe

Unico carnivoro presente sul territorio si nutre di piccoli roditori, uccelli, rane, rospi, insetti  carogne, frutta, bacche e anche rifiuti. Scava più tane che possono essere frequentate contemporaneamente. In cattività vive 10-15 anni; in natura, a seguito della persecuzione dell’uomo, molto meno. E’ stata oggetto di studio con una Tesi di Laurea in Scienze Biologiche - Università Statale degli Studi di Milano.
 

Tasso

Tasso
Mustelide caratterizzato da un corpo tozzo , zampe corte e robuste e mascherina facciale bianca e nera . Frequenta boschi di latifoglie ovunque vi siano fonti di cibo e terreno adatto allo scavo . Infatti questo mammifero scava tane costituite da una serie di cunicoli collegati tra loro e con l’esterno grazie a numerose aperture .
Vive in clan, gruppi sociali presumibilmente di 3-4 individui . Esce dalla tana generalmente solo di notte alla ricerca del cibo rappresentato da frutta, insetti, carogne, ecc. Un tasso può vivere sino ad 11 anni. Specie protetta è stata oggetto di studi specifici con Tesi di Laurea in Scienze Biologiche - Università Statale degli Studi di Milano.
 

Faina

Mustelide distinguibile dalla Martora per la macchia golare bianca che spesso è divisa da una linea scura centrale. Frequenta boschi di latifoglie e zone aperte ma anche i centri abitati . Si nutre di piccoli roditori, uccelli, uova, rettili, insetti, frutta, bacche .
Vive sino a 12 anni. Spesso vittima di investimenti quando attraversa le strade di notte.

Faina
 
Talpa

Talpa

Vive la maggior parte della sua vita sottoterra dove scava gallerie costruendo dei caratteristici monticelli di terriccio. Si nutre di lombrichi , larve di insetti, ragni, millepiedi e non si ciba delle radici dei vegetali.
Specie protetta, la sua presenza è indice di buone condizioni di naturalità .
Vive in media 3-4 anni.
 
Piccoli roditori

Piccoli Roditori

Oggetto di specifica indagine perché, tra l’altro, indicatori ambientali, sono prevalentemente notturni, occupano diversi habitat (boschi , campi coltivati, terreni asciutti o solo ambienti umidi edifici rurali , cantine ed abitazioni, ecc.). Si nutrono generalmente di radici, erbe, tuberi, semi ecc. Sono stati oggetto di studio con 2 Tesi di Laurea in Scienze Biologiche - Università Statale degli Studi di Milano.
 
Capriolo

Capriolo

E’ stato reintrodotto nel 1984 sia in Valveddasca che in Val Dumentina. Il maschio presenta un trofeo formato da 2 aste asimmetriche con 3 diramazioni ciascuna che viene sostituito ogni anno. La femmina ne è priva. Specie molto schiva ama scegliere con cura ciò che mangia
È erbivoro. La vita media non supera 15 anni.
 
Camoscio

Camoscio

Caratteristiche sono le corna ad uncino presenti in entrambi i sessi. Il mantello invernale è di colore bruno scuro, quello estivo marrone nocciola. Ha abitudini diurne ; è presente nei boschi di latifoglie fino a livello del lago (220 m slm). Erbivoro, è un animale gregario. E’ stato oggetto di studio con Tesi di Laurea in Scienze Naturali - Università Statale degli Studi di Milano.
 

Cinghiale

Gli individui presenti discendono da esemplari introdotti a scopo venatorio e sono frutto di incroci e selezioni che hanno poco a che fare con le popolazioni autoctone italiane. Le prime segnalazioni risalgono al 1979.
Frequenta oltre ai boschi di latifoglie anche coltivi e campi coltivati con conseguenze negative per le coltivazioni e la cotica erbosa. Si nutre di castagne, faggiole, tuberi, invertebrati, carogne, ecc.
La vita media varia tra 20 e 25 anni.

Cinghiale

 
Cervo

Cervo

Apparso nel 1976 proveniente dalla vicina Svizzera a causa dell’espansione verso sud del proprio areale. Il maschio presenta corna ramificate (palco) che sostituisce ogni anno. La femmina ne è priva. Si nutre di erbe, frutta, corteccia, foglie di alberi, ecc. Notturno, vive in branchi . Nel periodo riproduttivo i maschi emettono un caratteristico muggito noto come “ bramito” e sono impegnati in scontri per il possesso delle femmine. Un cervo vive in media 20 anni.
 
Ghiro

Ghiro

Roditore tipicamente notturno presenta un pelo di colore grigio bruno argentato e occhi grandi. Va in letargo da novembre a marzo. Si nutre di frutta, castagne, germogli e anche di uova di uccello.
Frequenta le soffitte delle case dove, spesso, trascorre il letargo e/o alleva i suoi piccoli.
 
Scoiattolo (nido)

Scoiattolo

Roditore dalle abitudini diurne presenta la colorazione del manto molto variabile da individuo a individuo: dal rosso fulvo al marroncino, al nero. Non va in letargo ed è un animale che si costruisce 4-5 nidi tondeggianti fra i rami degli alberi o, talvolta, utilizza le cavità dei tronchi. Si nutre di ghiande, noci, nocciole, castagne, frutta, semi di conifere, insetti, e spesso saccheggia i nidi di uccelli. E’ stata una specie oggetto di studio con Tesi di Laurea in Scienze Naturali - Università Statale degli Studi di Milano .Le tracce che lascia sono rappresentate da resti di pasto come noci e nocciole divise esattamente a metà o da strobili (pigne) generalmente di abete rosso e di larice con le squame recise.
 
Il Museo Civico di Storia Naturale di Milano in collaborazione con la Comunità Montana Valli del Luinese ha realizzato , dal 1982 a tutto oggi , una serie di ricerche faunistiche allo scopo di mettere in evidenza gli aspetti più significativi del popolamento di Mammiferi di questo comprensorio. L’attività di studio è stata condotta da qualificati ricercatori che hanno operato con le Guardie Ecologiche della Comunità Montana, con il Corpo Forestale dello Stato - Stazione di Luino, con l’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Varese, con alcuni soci del Club Alpino Italiano sezione di Luino e con l’Ufficio Caccia e Pesca di Bellinzona (Svizzera). Hanno collaborato anche numerosi appassionati e sono state utilizzate tutte le informazioni fornite dagli anziani, residenti nei vari paesi, il cui sapere si è rivelato prezioso.
Le conoscenze acquisite in questi anni sono molto importanti in quanto base per permettere una più accurata politica di gestione delle risorse naturali da parte degli Enti interessati. Il territorio oggetto di questi studi si estende in provincia di Varese tra il Lago Maggiore e il confine Svizzero interessando i Comuni di: Pino L.M., Tronzano L.M., Veddasca, Curiglia con Monteviasco, Maccagno, Dumenza, Agra, Luino, Germignaga, Brezzo di Bedero, Montegrino Valtravaglia, Portovaltravaglia, Brissago Valtravaglia, Grantola, Mesenzana e Castelveccana per una superficie di 18041 ettari.

Elenco Sistematico

INSETTIVORI

Riccio Erinaceus europaeus (Linnaeus,1758)
Toporagno nano Sorex minutus (Linnaeus, 1766)
Toporagno comune Sorex araneus (Linnaeus, 1758)
Toporagno d’acqua Neomys fodiens (Pennant,1771)
Crocidura minore Crocidura suaveolens (Pallas, 1811)
Crocidura ventre bianco Crocidura leucodon (Hermann, 1780)
Talpa Talpa europea (Limnaeus, 1758)

CARNIVORI

Volpe Vulpes vulpes (Linnaeus, 1758)
Donnola Mustela nivalis (Linnaeus, 1766)
Martora Martes martes (Linnaeus, 1758)
Faina Martes foina (Erxleben, 1777)
Tasso Meles meles (Linnaeus, 1758)

ARTIODATTILI

Cinghiale Sus scrofa (Linnaeus, 1758)
Cervo Cervus elaphus (Linnaeus, 1758)
Capriolo Capreolus capreolus (Linnaeus, 1758)
Muflone Ovis musimon (Pallas, 1811)
Camoscio Rupicapra rupicapra (Linnaeus, 1758)

RODITORI

Scoiattolo Sciurus vulgaris (Linnaeus, 1758)
Arvicola rossastra Clethrionomys glareolus (Schreber, 1780)
Arvicola di Fatio Pitymys multiplex (Fatio, 1905)
Arvicola di Savi Pitymys savii (de Sélys Longchamps, 1838)
Arvicola delle nevi Microtus nivalis (Martins, 1842)
Topo selvatico collo giallo Apodemus flavicollis (Melchior, 1834)
Topo selvatico Apodemus sylvaticus (Linnaeus,1758)
Ratto delle chiaviche Rattus norvegicus (Berkenhaut, 1769)
Topolino delle case Mus musculus (Linnaeus, 1758)
Ghiro Myoxus (Glis) glis (Linnaeus, 1766)
Moscardino Moscardinus avellanarius (Linnaeus, 1758)
Quercino Eliomys quercinus (Linnaeus, 1766)
Nutria Myocastor coypus (Molina, 1782)**

LAGOMORFI

Lepre comune Lepus capensis (Linnaeus, 1758)

* Non sono stati presi in considerazione i Chirotteri

** È di un paio d'anni circa la presenza di un mammifero mai riscontrato nel Luinese: si tratta della Nutria ( Myocastor coypus) grosso roditore originario del Sudamerica, conosciuto anche come " castorino". Questa specie è stata allevata in Italia a partire dal 1950-55 come animale d a pelliccia. Esaurita la richiesta, molti allevatori se ne sono liberati dando loro la libertà. A distanza di alcuni decenni la Nutria ha colonizzato le zone umide di tutta la Pianura Padana provocando seri danni ai campi coltivati e agli argini perché le tane vengono scavate lungo le ripe.

La Nutria ( lunga circa 90 cm , di cui 35 cm spettano alla coda) presenta un corpo tozzo, testa grossa e muso corto. Gli arti sono corti, robusti e le dita delle zampe posteriori sono munite di membrana natatoria e di artigli. Il colore della folta pelliccia è bruno marrone. Abile nuotatrice, divora ogni giorno 4-5 Kg di vegetali ( il 25% circa del s uo peso che varia da 5 a 10 Kg) ). Si riproduce tutto l'anno e ogni femmina partorisce ogni volta 5-12 piccoli.

Non ha nemici naturali ed essendo un " animale alieno" ha un elevato impatto negativo sulle specie autoctone. E' arrivata dalla Pianura Padana p robabilmente risalendo il corso del fiume Ticino. Nel Luinese è stata avvistata sia lungo le rive del Lago Maggiore sia lungo il corso del fiume Margorabbia.

BIBLIOGRAFIA

Rinetti L., 1990 - Aspetti naturalistici dell’Alto Luinese. Il Rondò 3, pp.137-146.
Prigioni C., Cantini M. & Zilio A., 2001 - Atlante dei Mammiferi della Lombardia. Regione Lombardia e Università degli Studi di Pavia. 324 pp.
Tosi G., Zilio A., 2002 - Conoscenza delle risorse ambientali della provincia di Varese-Progetto SIT-Fauna. Provincia di Varese, Settore politiche per l'Agricoltura e Gestione Faunistica.

Martora

Biancardi C.M. & Rinetti L., 2002 - Alimentazione della Martora Martes martes (L., 1758)
(Mammalia, Mustelide) nell’Alto Luinese (Italia settentrionale) - Atti Soc it.Sci.nat.Museo civ.Stor.nat Milano, 142/2001 (II): 165-172.

Tasso

Biancardi C.M., Pavesi M., Rinetti L., 1995 - Analisi dell’alimentazione del Tasso (Meles meles L.) nell’ Alto Luinese (Provincia di Varese, Italia) (Mammalia, Mustelide) - Atti Soc.it.Sci.nat.Museo civ.Stor.nat.Milano,134, pp.265-280.
Biancardi C.M., Rinetti L., 1995 - Un simpatico mammifero dei nostri boschi: il Tasso.- Il Rondò 8, pp.79-85.
Biancardi C.M. & Rinetti L., 1998 - Distribuzione dei sistemi di tana di Tasso (Meles meles L., 1758) nell’Alto Luinese (provincia di Varese, Lombardia, Italia) (Mammalia, Mustelide) - Atti Soc.it.Sci.nat.Museo civ.Stor.nat.Milano ,139 , pp. 57-64.
Biancardi C.M. & Rinetti L. , 1999 - Badgers ( Meles meles L., 1758 ) in a mountain area north of Varese (Lombardy - Italy) - Small Carnivore Conservation, 21, pp.3-5.

Volpe

Biancardi C.M., Rinetti L. , 2004 - Trophic niche overlap of three carnivors in a mountain area north of Varese ( Lombardy, Italy ) - Small Carnivore Conservation, 30 , pp. 11-13.

Camoscio

Tosi G., Rinetti L., Zilio A., Scossa Romano Cassani M. & Cagnolaro L., 1987 - Analisi preliminare della popolazione di Camoscio (Rupicapra rupicapra L.) dell’Alto Luinese , provincia di Varese, Italia - Atti Soc.it.Sci.nat.Museo civ.Stor.nat.Milano, 128, pp. 265-284.

Cinghiale

Zilio A., Martinoli A., Preatoni D. , 1997 - Distribuzione delle nascite ed analisi del potenziale riproduttivo del Cinghiale ( Sus scropha) in provincia di Varese. Suppl. alle Ricerche di Biologia della Selvaggina 27, pp. 873-879.
Martinoli A., Zilio A.,Cantini M., Ferrario G., Schillaci M., 1997 - Distribution and biometry of the wild boar ( Sus scropha) in the Como and Varese provinces . Hystrix, 9 (1-2) , pp. 79-83.

Scoiattolo

Viganò Andrea, 1998 - Lo Scoiattolo (Sciurus vulgaris Linnaeus, 1758) nel territorio della Comunità Montana Valli del Luinese (VA): distribuzione, posizionamento del nido e fasi di colore Univ. degli Studi - Tesi di Laurea, Milano p. 200.
Biancardi C.M., Rinetti L., Viganò A., 2000 - Lo Scoiattolo. Il Rondò, 13, pp. 101-108.

Piccoli Roditori

Cresti M., Marini S., Rinetti L., Zangirolami A., 1992 - Indagine sul popolamento di micromammiferi nell’Alto Luinese (Varese) - Atti Soc.it.Sci.nat.Museo civ.Stor.nat.Milano, 133, pp.153-183 .