La sezione di Luino del Club Alpino Italiano nacque uffi cialmente il 1 marzo 1948
con il riconoscimento della Sede Centrale dopo un fitto
carteggio, durato due mesi, tra questa ed un gruppo di persone in parte
appartenenti alla già esistente sezione di Germignaga.
Il nodo del contendere fu la sede e la denominazione della sezione, in
seguito al decreto del Governo che ricostituiva in comune autonomo,
con data 1 gennaio 1948, la frazione di Germignaga di Luino. Alla
fine la Sede Centrale, con verdetto salomonico o, come disse qualcuno
da Ponzio Pilato, riconobbe entrambe le sezioni.
I soci firmatari del
documento ufficiale inviato alla Sede Centrale del CAI furono 124 e oggi
sono considerati a diritto i soci fondatori della sezione di Luino.
Questo
periodo costituente fu diretto da Giovanbattista Terrani e da Gottardo
Sartorio e Aldo Mazzucchelli e la sede fu fi ssata presso il Caffè Clerici
di Piazza Libertà in Luino. Il 13 marzo 1948 venne indetta la prima
assemblea dei soci che elessero il primo Consiglio Direttivo.
Si cominciò subito con l’attività escursionistica ed alpinistica
promuovendo gite sui nostri monti e scalate su importanti cime delle
Alpi.
Ercolino Baratelli, classe 1909, socio fondatore della sezione di Luino e componente del primo Consiglio direttivo, venne eletto presidente nell’Assemblea del 26 marzo 1949 e restò alla guida della sezione per ben 31 anni fi no al marzo 1981, continuando la sua attività come Presidente onorario fi no alla morte avvenuta l’8 febbraio 1991.
È interessante riportare un articolo pubblicato dopo la sua morte che sottolinea la capacità di coniugare lavoro, famiglia ed impegno sociale.
MORTO ERCOLINO BARATELLI il papa del CAI "Signore delle Cime, noi ti preghiamo, sulle tue montagne lascialo andare...".
Un uomo semplice, discreto e umano che ha dedicato la sua vita alla
famiglia, al lavoro ed alla Sezione di Luino del Club Alpino Italiano.
Socio proponente per la costituzione della sezione nel 1948, ha fatto
parte del direttivo prima come consigliere e poi come Presidente, per
diversi lustri, per poi ricoprire, fi no ai nostri giorni, la carica di Presidente
Onorario. È stato promotore della costituzione, in seno al sodalizio, del
gruppo SCI CAI e fu l’artefi ce della nascita della corale sezionale, che
condusse "per mano" fino a che le forze glielo hanno permesso. Insignito
del premio della Bontà Luinese, per le sue doti fi lantropiche, Papà
Ercolino ha sempre teso la sua mano a chi aveva bisogno, in silenzio, nel
più stretto riserbo. Un uomo davvero "meraviglioso", che sapeva amare,
capire i problemi e risolverli nel migliore dei modi nell’interesse di tutti.
Caro papà Ercolino, i tuoi tanti figli del Cai, addolorati, ti rimpiangono
sinceramente e cercheranno di essere, per il futuro, degni dei tuoi
insegnamenti. Con gli occhi gonfi di lacrime, ti hanno accompagnato
all’ultimo tuo viaggio, purtroppo senza ritorno, per esprimerti, ancora una
volta il loro grazie, esternarti il loro affetto e per dirti: ARRIVEDERCI
SULLE MONTAGNE DEL PARADISO. Caro papa Ercolino il tuo
ricordo rimarrà sempre nel cuore dei tuoi "figli" del CAI.




Nel corso degli anni la sezione ha cambiato in diverse occasioni il
luogo degli incontri, passando da ristoranti e bar, messi gentilmente a
disposizione dai gestori, ad una vera e propria sede data in uso esclusivo
dall’amministrazione comunale di Luino.
I primi passi si svolsero presso il Caffè Clerici, trasferendo la sede prima all’Hotel Helvetia e successivamente al Caffè Mario, poi per alcuni anni fu il Bar Maniscalco di Piazza Garibaldi ad ospitare il sodalizio. La prima vera sede a completa disposizione fu quella ricavata nella palazzina del Parco Ferrini in via XV Agosto, circondata da un bellissimo parco che fu inaugurata dal presidente Baratelli nel marzo 1979. Cinque anni dopo, nell’agosto del 1984, in seguito alla decisione di demolire l’edifi cio per la sistemazione della via XV Agosto e del Parco Ferrini, il Cai dovette di nuovo cambiare sede.
Tuttavia l’Amministrazione Comunale dimostrò grande sensibilità mettendo a disposizione i locali al piano terra di Villa Walty, in Via Collodi, già sede della Comunità Montana Veddasca Dumentina. Pensando che questi locali fossero quelli defi nitivi, la nuova sede fu arredata ed abbellita.
Non fu così e qualche tempo dopo ci si dovette trasferire nuovamente nella vecchia scuola Italo-Svizzera fi no a quando ci fu consegnata l’attuale, e speriamo defi nitiva, sede nei locali dell’ex Pretura al secondo piano del palazzo delle Poste e Telecomunicazioni in via B. Luini 16.




